CALVINO, PALOMAR E LA CURIOSITA’ DELL’UOMO

Il racconto procede attraverso una alternanza di descrizioni e riflessioni: le sequenze descrittive riguardano i pianeti, quelle riflessive le idee, le emozioni, le considerazioni di Palomar. La struttura delle parti descrittive rivela una delle caratteristiche: la precisione del linguaggio abbinata all’ esattezza .

Le scelte lessicali appartengono al codice scientifico-astronomico(tripla opposizione planetaria, satelliti, osservatorio, astronomi, pianeti), a quello scientifico- matematico (postulati di Euclide).

Lingua esatta e precisa non significa rinuncia alle risorse della lingua letteraria a favore della lingua scientifica. Invece, nelle sequenze riflessive, Calvino usa prevalentemente periodi lunghi dalla  sintassi complessa-

 

 

 

 

I Campi semantici

Palomar si impegna a descrivere con la massima precisione ciò che vede e osserva, dunque il senso dominante è la vista, scandito scientificamente attraverso  un variegato campo semantico. Strumenti /Oggetti : telescopio, obiettivo, lente, occhiali Fenomeni: luce, ombra, alone, fulgore, buio, bagliore

Qualità: visibili, oculare , distinti , chiaro, opache, sfavillante, splendente, nitido,  luminescente

Azioni: vedere, mettere a fuoco, irradiare, brillare, guardare , fissare, risaltare,

Sostantivi relativi all’anatomia, concetti astratti): pupilla, sguardo, vista, percezione, palpebre, occhi, macchia , immagine. Oltre all’antitesi luce/buio , quella più significativa è l’antitesi tra realtà e apparenza , che genera dubbio e non offre risposte soddisfacenti.


L’importanza dell’opera letteraria


Calvino scrive per indagare il mondo e il frutto della sua indagine è l’opera letteraria, unico punto d’ordine nel caos universale. Afferma:«L’universo si disfa in questa nube di calore, precipita senza scampo in un vortice d’entropia, ma all’interno di questo processo irreversibile possono darsi zone d’ordine […]. L’opera letteraria è una di queste minime porzioni in cui l’esistente si cristallizza in una forma, acquista un senso, non fisso, non
definitivo, non irrigidito in una immobilità minerale, ma vivente come un organismo” 

( da R. LUPERINI, P. CATALDI, L. MARCHIANI, F. MARCHESE, La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana nel quadro della civiltà europea, Palermo, Palumbo Editore,
2001, III)

CALVINO, PALOMAR E LA CURIOSITA’ DELL’UOMOultima modifica: 2012-10-17T13:27:00+00:00da simofunnygirl
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