A Todi, presso il Liceo “Jacopone”; “FACCIAMO FESTA AI LIBRI”.

Nella presentazione dell’importante iniziativa, con  emozione il Dirigente Scolastico del Liceo “Jacopone”, ha introdotto la festa del Liceo inaugurando la nuova catalogazione e sistemazione della Biblioteca di Istituto e nel contempo “Biblioteca dei Libri Salvati” relativi all’Opera lirica.

Questa iniziativa, dunque, permette alla comunità tuderte di partecipare all’accrescimento di una sezione della BIBLIOTECA  che riguarda il mondo dei libri e  della cultura: le Biblioteche, “Templi” e luoghi dove è presente e palpabile il concreto cammino dell’uomo alla ricerca di approfondimenti su  conoscenza e bellezza,  saggezza e verità.


 

                                              

                                           

 Se si dovesse  cercare cosa ha senso nell’epoca di Internet, si potrebbe rispondere  che forse, ora più che in passato, le biblioteche giocano un ruolo fondamentale: attraverso di loro il cittadino può accedere all’informazione e alla conoscenza, in un momento in cui le leggi di mercato “intrappolano” il futuro per inseguire influenze mediatiche e interessi commerciali mentre  la comunità è spesso condannata ad un  presente senza profondità di memoria e futuro.

Le biblioteche perciò stanno a rappresentare uno dei pochi presidi a carattere democratico  rimasti, fonti di identità personale e collettiva, vero luogo di energia in cui le persone si sentono impegnate nel personale lavoro creativo e di apprendimento permanente.

 

 

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L’inaugurazione di Biblioteche permette, soprattutto da parte di tutti, di usufruire di confortevoli ambienti dove è custodita e preservata “la grande possibilità della mente umana… di  comprendere il  macrocosmo che lo circonda e l’abbraccia,  l’universo intero nella sua stupefacente immensità e varietà” , queste in sintesi le parole  introduttive del Dirigente Scolastico. 

 

Ora si  parla di e.book… ma  le biblioteche sono pronte ad ospitare , questi testi in versione digitale? Sappiamo che i  libri… abituati come siamo a vederli, a toccarli, addirittura ad annusarli… ora si ha timore di non saper affrontare la nuova rivoluzione che ci attende. Rispetto al mondo accademico- universitario da tempo operante, le biblioteche di pubblica lettura danno l’occasione di riflettere e rilanciare il tema della mediazione informativa di qualità, di contro alla “disintermediazione” e al “rumore” tipico della rete.

                            


E’ necessario orientare nella scelta di un dispositivo di lettura valido come le le iniziative di prestito degli ebook reader e i corsi di alfabetizzazione all’uso predisposte da alcune Biblioteche e creare una coscienza critica verso il tema dell’accessibilità e usabilità dei formati in una comunità sempre più “digitalmente social” e abituata alla lettura su schermo (il progetto Books ebooks di Cologno Monzese esempio significativo).

Ma obiettivo finale è certamente trasformare la biblioteca in un osservatorio dei comportamenti di lettura e quasi presidio “Neo-umanistico” flessibilie e  di rigore culturale aiutati dalla  biblioteconomia che oggi con la sua storia, i suoi valori e la dedizione alla conoscenza che la caratterizzano, crea un legame che travalica i confini. Me ne sono resa conto molto bene durante gli eventi avvenuti nella  Primavera Araba e le sommosse in Egitto.

                                 

 



Ci si può domandare come le biblioteche potrebbero catturare l’attenzione del cittadino per una partecipazione attiva all’organizzazione delle Biblioteche. Secondo me  spazi, mostre,  incontri con gli autori,  gruppi  e  circoli di lettura,  associazioni di solidarietà:

In sostanza la biblioteca deve diventare il collante di una comunità, deve fare rete con le altre agenzie informative del territorio; diventare vero sistema puntando  sempre più su una dimensione di servizio grazie alla quale realizzare, tramite la lettura e l’accesso a raccolte di documenti e risorse cartacee e digitali, il diritto all’informazione e alla formazione culturale, l’accesso democratico aperto a tutti, senza condizionamenti ideologici lasciando il lettore libero di scegliere e gratuito, riguardo alle testimonianze della produzione scritta, presente e passata.


                                           


             

Perciò il “salvataggio” dei libri operato dal Liceo “Jacopone” di Todi è un’operazione lodevole nell’ospitare la  “Biblioteca dei Libri Salvati”,  “aperta alla fruizione dell’intera cittadinanza tuderte e del pubblico in generale: i libri “salvati” costituiscono un patrimonio che ci arricchisce e ci migliora, che ci induce ad una vita più ricca e più felice…)”.

Così  ha affermato il Dirigente Scolastico alla presentazione dell’evento ricordando “l’imperatore  Augusto che se  non avesse salvato, contro la volontà di Virgilio, il manoscritto dell’Eneide, oppure se il rivoluzionario ritrovamento, nella Biblioteca Capitolare di Verona, delle Epistulae ad Atticum di Cicerone, da parte di Francesco Petrarca, non avesse inaugurato la ricerca appassionata e tenace degli umanisti di testi classici ormai considerati perduti, o ancora se Max Brod, fraterno amico di Franz Kafka, non avesse “tradito” il lascito del grande scrittore che prevedeva la distruzione di tutti i suoi manoscritti inediti, tra cui alcuni dei più importanti romanzi del Novecento, vale a dire America, Il Processo e Il Castello”, oggi non avremmo queste opere somme alla nostra portata.


                                               

 

 

 

 

                           

 

 

 





           


A Todi, presso il Liceo “Jacopone”; “FACCIAMO FESTA AI LIBRI”.ultima modifica: 2012-11-12T08:34:00+00:00da simofunnygirl
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