ELEANA E KARL

Il Natale, la più bella festa dell’anno,  è la festa  con più emozioni

 

 

 

Eleana, la madre di Karl, ragazzo rumeno  nato a  Sibiu una città della Romania, era sempre pronta a trasmetterci il buonumore e ad essere disponibile, così per  tutto  il tempo in cui Karl  ha frequentato la scuola media, per le feste natalizie portava a scuola  un  dolce squisito: il cozonac.

 

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Il Cozonac è il dolce rumeno tipico delle festività. Ogni famiglia ha la sua personale ricetta e il dolce può assumere diverse forme, a seconda dell’occasione in cui viene preparato. La forma più usata è quella circolare, chiamata colac in alcune zone della Romania: simbolizza la nascita e la vita.




La ritroviamo a Natale, ai matrimoni, ai battesimi e al primo compleanno di un bambino ed  in questo caso viene chiamato turta.


 

 

Questo rituale gastronomico  ricordava a Karl l’ infanzia e soprattutto i giorni precedenti il Natale dedicati alla preparazione di piatti tradizionali.

Karl, nei primi giorni dell’avvento, ci spiegava che per farlo sua madre si alzava alle 5 del mattino, perche il segreto è nel preparare l’impasto e nel farlo lievitare: tenerlo  a una temperatura costante di 20-22 gradi per qualche ora, cosi Eleana  lo preparava al  mattino presto, quando tutti  dormivano per non “disturbare” la lievitazione.

“Mi pare di sentire ancora gli odori del risveglio, sentire il profumo del dolce appena sfornato. Ovviamente non lo si poteva toccare fino al giorno di Natale.  Non ho ricordi dei regali ricevuti, ma ho ancora il ricordo dei preparativi, dell’albero, delle colinde le nostre canzoni natalizie  e delle pietanze. Ecco perché condivido con voi la ricetta del dolce natalizio, del dolce della mia infanzia”.

 

 

 

Ingredienti  

1 kg farina grano tenero
200 gr di zucchero
125 gr burro,  olio di semi q.b.
3 tuorli d’uovo
1 uovo
1/2 cucchiaino di  sale
400-500 ml di latte
25 g lievito fresco
buccia di limone grattugiata
50 gr di  uvetta

Preparazione

– amalgamiamo il lievito con 2 cucchiaini di zucchero, 100 gr farina e 100 ml di latte e  copriamo con uno canovaccio, lasciamo a lievitare;
– amalgamiamo il resto del latte ( caldo) con il resto del zucchero ( sciolto nel latte )
– amalgamiamo tutti i 4 tuorli con il sale
– mettiamo  tutto in una grande ciotola, aggiungiamo la farina, il latte tiepido , i tuorli, l’albume e il lievito. Impastiamo e aggiungiamo  il burro e l’ olio , poco a poco, impastiamo fino quando l’impasto si stacca da solo dalle mani e dalla ciotola … Aggiungiamo l’ uvetta ( ammorbidita in rum o latte caldo) e impastiamo ancora il tutto. Copriamo  con un canovaccio e lasciamo lievitare in un posto caldo per raddoppiare il volume. Se quando impastiamo l’impasto è troppo duro, aggiungiamo poco latte , se  troppo morbido aggiungiamo un pò di farina.
– quando l’impasto è lievitato per bene, dividiamo in 2 parti, ognuna delle quali va stesa a 1,5 cm e quindi arrotolata mettendo all’interno l’uvetta.
Mettiamo i due rotoli in due teglie diverse, quella giusta per il cozonac è simile alla teglia per plumcake. Ogni teglia deve essere imburrata o ricoperta con la carta da forno. L’impasto nella teglia deve essere solo 1/3 o 1/2 della altezza della teglia. Copriamo con un canovaccio e lasciamo in un posto caldo per lievitare un altro quarto d’ora, deve arrivare alla altezza della teglia ( al bordo ) . Spennelliamo con l’uovo sbattuto e/o con zucchero solo prima di infornare .

– inforniamo alla temperatura alta nel forno scaldato e quando è lievitato e piu’ alto della teglia, abbassiamo la temperatura ,  continuiamo a cuocere per quasi un’ ora a temperatura media .

Quando il cozonac è pronto, togliamolo dalla teglia , mettiamolo in uno canovaccio e copriamo con un altro telo, lasciando raffreddare lentamente.

 

 

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LA ROMANIA

La posizione geografica della Romania la pone quale  anello di comunicazione tra il mondo latino e quello slavo, una posizione questa che si riflette sulla vita culturale di questa nazione, compresa la musica.

 Uno degli strumenti tradizionali è il flauto di Pan, uno strumento che ben si accompagna alla musica tradizionale rumena perchè capace di esprimere suoni allegri e melodici.


                 



Vi è anche lo Zimbalon strumento tradizionale il cui suono nasce dalla percussione delle corde .  Ne esistono di diverse dimensioni: i più piccoli sono abitualmente utilizzati nei villaggi, i più grandi sono più frequenti nelle città.



Danze popolari romene 

Nel 1917 il compositore ungherese Bela Bartok ha scritto Sette danze popolari  con cui ha cercato di riprodurre per orchestra i suoni e colori della tradizionale popolare rumena.

 La passione per le  antiche danze e per i canti popolari con la loro coralità è ancora viva in Romania.


        

La   Ciuleandra (Danza delle erbe maligne) è una danza tipica della regione dell’ Oltenia, zona al confine con la Serbia, ed è ballata anche in Grecia e Macedonia.

 

 

 

ELEANA E KARLultima modifica: 2012-12-01T08:33:00+00:00da simofunnygirl
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